Andrea Gherpelli Un Passo Dal Cielo, Il Fu Mattia Pascal, Mina 1971 Album, Marina Di Bibbona Discoteche, Dandy Turner Sand Testo, Vipera Delle Alpi, Verbo Essere Ausiliare, London Pub, Giulianova Menu, Rosone Più Grande D'europa, Testo Vorrei Brunori Sas, Si Fa Ancora Il Giuramento Di Ippocrate, Storia Di Venezia Treccani, " /> Andrea Gherpelli Un Passo Dal Cielo, Il Fu Mattia Pascal, Mina 1971 Album, Marina Di Bibbona Discoteche, Dandy Turner Sand Testo, Vipera Delle Alpi, Verbo Essere Ausiliare, London Pub, Giulianova Menu, Rosone Più Grande D'europa, Testo Vorrei Brunori Sas, Si Fa Ancora Il Giuramento Di Ippocrate, Storia Di Venezia Treccani, " />
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storia di venezia treccani

nel trionfo vivaldiano, trovò ancora a V. nuovi impulsi stilistici nel genere clavicembalistico, di cui massimi esponenti furono tra gli altri G. Platti, D. Alberti, B. Galuppi. A V.  giunse nell’828 la reliquia di s. Marco Evangelista (trafugata ad Alessandria d’Egitto), proclamato patrono della nuova città, insieme al precedente, s. Teodoro, e qui, gradualmente, tra il sec. - A VENEZIA negli ultimi 25 anni tanti avvenimenti non sono stati favorevoli alla città. 14° il consiglio dei Pregadi aveva ormai assorbito le principali funzioni spettanti al Maggior consiglio; fu allora numericamente aumentato fino a 240 membri. ), in parte concesse, con investitura, a sudditi veneziani (Nasso ai Sanudo, Andro ai Dandolo, Serifo e Chio ai Ghisi, Stampalia ai Querini, Cerigo ai Venier, Santorino ai Barozzi ecc.). DESCRIZIONE. Dopo una lunga serie di trattative e di contrasti, anche interni ai partiti, si formò una maggioranza PCI-PSI-PSDI, che elesse sindaco il socialdemocratico Armando Gavagnin, il quale si era impegnato per una giunta di concordia cittadina, con compiti esclusivamente amministrativi. (XXXV, p. 48; App. 12°-16°), vasta area nella parte orientale della città, destinata alle costruzioni navali e che, protesa verso il mare, rappresentava la vera porta di ingresso a Venezia. Dal 1930 ha luogo a V. un Festival internazionale di musica contemporanea, inizialmente in forma biennale (perché nell’ambito della Biennale d’arte), poi annuale: la manifestazione, che ha ottenuto subito una grande notorietà internazionale, comprende concerti, opere e balletti. Fin dai primi anni l’organizzazione della Repubblica di Venezia si sforzò di evitare che un solo uomo, il Doge, disponesse di un potere totalitario. Acronimo di Modulo sperimentale elettromeccanico, ideato tra il 1988 e il 1992 per difendere la città di Venezia dall’acqua alta attraverso un complesso sistema di dighe mobili, in corso di realizzazione dal 2003. Stabiliva una lega fra V., il papa Innocenzo XI, l’imperatore Leopoldo, il re Giovanni Sobieski di Polonia e altri principi cristiani, in funzione antiturca, dopo la vittoria austro-polacca di Kahlenberg (1683). Venezia Comune del Veneto (415,9 km 2 con 261.362 ab. Un atrio di ingresso circonda su tre lati il braccio occidentale. Nel 1143 circa appare il consilium sapientium (formato da 6 membri) con funzioni legislative, primo passo verso l’ordinamento comunale, cui si affiancò un consiglio minore di 35 membri. Lo spirito unitario animò effettivamente i lavori della giunta, con il risultato che tutte le delibere furono approvate all’unanimità. Ciò provocò un’alleanza, sollecitata da papa Giulio II, tra le potenze europee (Massimiliano d’Asburgo, che aspirava al Trentino, e il re di Francia Luigi XII, padrone della Lombardia e desideroso di recuperare le terre milanesi) nella Lega di Cambrai: la battaglia di Agnadello del 14 maggio 1509, con la vittoria francese, seguita (1510) da quella di Polesella, segnò la fine dell’espansione veneziana e l’inizio di una secolare fase difensiva, anche grazie ai contrasti tra i suoi nemici. Di Venezia, città storica e moderna, attualmente capoluogo della regione del Veneto (o Venezia Euganea): la storia veneziano; l’antica Repubblica veneziano, l’egemonia veneziano nel Mediterraneo... Mose s. m. inv. Tra il 12° e il 13° sec. Elemento tipico della struttura istituzionale fu il distacco, la radicale disparità di diritti fra il patriziato, che godeva moralmente e materialmente di ogni privilegio di governo nella vita dello Stato, e tutti gli altri, cittadini veneziani e sudditi, anche nobili, del dominio, che solo in occasione di straordinarie aggregazioni al patriziato (sec. Nel 2014, con la legge 7 aprile n. 56, entrata in vigore il 1°gennaio 2015, la città metropolitana di V. è subentrata all'omonima provincia, mantenendo la medesima estensione geografica. secondo rilevamenti del 2016). Del comune cittadino fanno parte gli insediamenti disseminati nella laguna, nonché Mestre (rilevante per le funzioni industriali e commerciali), Marghera (industrie, porto, ricerca) e altre espansioni di terraferma, nel complesso assai più popolose del centro antico, dove la popolazione si è drasticamente ridotta. A Venezia, come a Genova, i modi dell’elezione furono variati più volte, … a Venezia il Doge, che fu sempre di famiglia patrizia, teneva la carica a vita e non poteva rinunciare, giurava la promissione ducale, un insieme di regole che doveva rispettare nel suo mandato e … L’espansione, iniziata con Treviso e la costa istriana, proseguì fino al Mincio dopo la guerra di Chioggia, nella quale la pressione dei da Carrara di Padova e del re di Ungheria aveva dimostrato il rischio di una limitata presenza in Terraferma, importante bacino di reclutamento di uomini e mezzi da impiegare contro i Turchi. Durante il governo francese Selva realizzò i giardini nel sestiere di Castello; G.A. questi ultimi costrinsero la Serenissima a cedere Negroponte, le Sporadi, Lemno, Argo e, in Albania, Croia e Scutari. 5° e il 7°, devastarono l’Italia settentrionale, e soprattutto alla pressione dei longobardi. Il mutamento rispetto al 1985 non era quantitativamente rilevante ma i nuovi orientamenti del quadro politico nazionale influenzarono la vita cittadina. Scopri le migliori offerte, subito a casa, in tutta sicurezza. Il mancato pagamento comportò la deviazione della spedizione contro Zara, ribelle a Venezia. Vi dice niente il nome Altino? (XXXV, p. 48; App. I, p. 1120; II, II, p. 1096; III, II, p. 1076; IV, III, p. 809) - Storia (p. 52); Istituzioni della Repubblica (p. 58). devastarono l’Italia settentrionale. Le isole minori della laguna erano, nel 1850, una settantina: molte sono oggi completamente scomparse (come le favolose Ammiana e Costanziaca), inghiottite dalle dinamiche idrauliche; altre (come l’antico centro di Poveglia) in stato di abbandono. L’effetto combinato di fenomeni di eustatismo e subsidenza ha permesso, successivamente, il completamento della caratteristica morfologia lagunare, che, nel caso specifico, appare profondamente modificata dall’intervento antropico. Trova treccani storia di venezia in vendita tra una vasta selezione di Saggistica su eBay. Così oltre ai Romani, qui troviamo ampie tracce degli Unni, dei Goti, dei Bizantini e dei Longobardi. Alle elezioni comunali del 1960 la DC si confermò primo partito, con 75.936 voti, pari al 35,74%, davanti al PCI (23,50%), al PSI (21,48 %) e al PSDI (6,25%). Il democristiano Ugo Bergamo varò una nuova giunta, con la partecipazione di PSI, PSDI e indipendenti. 15 marzo L’espansione allarmò i potentati italiani, e non solo. Apostoli, 1867-71), con alterazioni del tessuto urbano. abiliva una lega fra V., il papa Innocenzo XI, l’imperatore Leopoldo, il re Giovanni Sobieski di Polonia e altri principi cristiani, in funzione antiturca, dopo la vittoria austro-polacca di Kahlenberg (1683). La diminuzione della popolazione residente nel centro storico è un fenomeno costante e consistente dalla seconda metà del Novecento: dopo il picco raggiunto nel 1951, quando gli abitanti del centro storico assommavano a 175.000 unità, il numero è sceso a poco più della metà nel 1981, ad appena 65.695 nel 2001, per poi arrivare a 58.991 nel 2011, con una ulteriore successiva riduzione che ha portato il dato sotto i 55.000 abitanti secondo rilevamenti del 2016. Fondamentale per lo sviluppo della pittura è inoltre la presenza nella città di Antonello da Messina (1475-76). E, a mano a mano che per delega del Maggior consiglio il consiglio dei Pregadi assumeva l’esercizio effettivo di molte prerogative già spettanti al primo, ai suoi membri ordinari si aggiungevano membri straordinari (la zonta). Il nucleo antico, localizzato all’interno di una delle due ... Comune della Liguria (240,29 km2 con 578.000 ab. Nella vita interna della DC a livello locale si stavano intanto affermando le componenti di sinistra, che annoveravano tra i loro esponenti principali Vincenzo Gagliardi e Wladimiro Dorigo: il partito non era insensibile alle istanze sociali e al dialogo con la sinistra. È centro di antica origine, vivace per traffici e attività agricole, sia per la sua posizione tra il Brenta e il Bacchiglione, sia per la vicinanza ... Comune del Veneto (198,9 km2 con 257.993 ab. Treccani. La città storica di Venezia sta assistendo a un progressivo decremento demografico in favore dei centri urbani situati sulla terraferma. Nel sec. Cacciari venne riconfermato sindaco con un’ampia maggioranza nel 1997: ottenne infatti 116.740 voti (64,58%) distanziando ampiamente il suo principale avversario Mauro Pizzigati, candidato dal centrodestra, che ricevette soltanto 37.436 voti, pari al 20,71%. Ristampa: Editore Nabu Press, 2012. A succedere a Ponti fu quindi Gianquinto – partigiano, esponente del PCI e vicesindaco nella giunta precedente – che rimase sindaco fino al 1951. Per conoscere la storia delle origini di Venezia, però, bisogno fare un bel passo indietro e anche uno in terraferma, perché tutto parte proprio da qui. I, p. 1120; II, 11, p. 1096). Solo tra i secc. Dopo la perdita della Morea (1540), di Cipro (1569-73) e di Candia e dopo una più che ventennale lotta (1645-69), negli ultimi decenni del 17° sec. Nelle elezioni comunali del 1990 si registrarono dei veri mutamenti nella geografia politica della città: la DC ritornò ad essere il primo partito, pur ottenendo soltanto 57.800 voti (25,93%) a fronte dei 66.071 di cinque anni prima. La città fu anche attraversata e divisa dalla proposta di candidare V. come sede per l’Expo 2000, candidatura a cui si oppose la stessa giunta comunale guidata da Casellati e che alla fine fu ritirata. - Città del Veneto, capoluogo della provincia omonima. L’età del comune, Roma, 1995, pp. Sorge nel punto più interno dell’arco litoraneo ligure a ridosso dell’Appennino, dove questo si deprime e si apre in una serie di agevoli valichi che collegano la costa con il retroterra padano. Nelle elezioni amministrative del 1946, il primo partito della città risultò la Democrazia cristiana (DC) ma la maggioranza dei voti andò alle sinistre con il Partito comunista italiano (PCI) al 27,29% e il Partito socialista di unità proletaria (PSIUP) attestato al 24,7%. La fortuna di V. fu dovuta infatti all’intenso traffico mediterraneo (specialmente con Bisanzio e con l’Oriente), che essa poté svolgere accaparrandosi un monopolio commerciale fruttuosissimo. La passione per il teatro musicale favorì la nascita di una serie di importanti istituzioni, quali i conservatori (‘Ospedali’) della Pietà, dei Mendicanti, degli Incurabili, dell’Ospedaletto. S. Zaccaria, ricostruita dal 1458 in forme gotiche, con alte volte a crociera e deambulatorio con quattro cappelle radiali, fu proseguita in forme rinascimentali da M. Codussi, autore anche della facciata, dal tipico coronamento a frontoni e spioventi curvilinei o lobati, comune a molte chiese veneziane (S. Aponal, S. Giovanni in Bragora ecc.). Alle sedute partecipava la Signoria, composta dal doge, che presiedeva, da 6 consiglieri (Minor Consiglio) e dai 3 capi dei Quaranta. Istituti di cultura, biblioteche e musei. 12° furono gettate le basi dell’impero in Levante, mediante la partecipazione alle crociate, con l’acquisto di scali ed empori; fondamentale fu il pactum Warmundi (dal nome del patriarca di Gerusalemme) concesso nel 1123 ai veneziani dalle autorità del regno di Gerusalemme, che estendeva i loro privilegi a tutte le città del regno. La progressiva espansione fu ottenuta anche con spedizione armate contro Slavi e Saraceni dal 9° sec., in particolare nel 1000 il doge Pietro Orseolo II poté fregiarsi del titolo di dux Dalmatiae e, in seguito, di dux Croatiae, giungendo al controllo dell’Adriatico. I referendum sulla divisione tra V. e Mestre vennero bocciati dai cittadini. L’acqua è l’elemento dominante di Venezia, la città sulla laguna che ha sedotto generazioni di artisti e scrittori per il mirabile scenario dei suoi meravigliosi edifici, immortalati da grandi vedutisti come Giovanni Antonio Canal detto Canaletto, Bernardo Bellotto, Francesco ... L'età di Federico II coincide con anni di speciale vigore per Venezia. In compenso V. conquistò Padova e Verona (1404-05), acquistò definitivamente la Dalmazia e si impossessò del patriarcato di Aquileia (1418-20). Nel 1848, dopo la notizia della rivoluzione di Vienna, V. si ribellò all’oppressione austriaca. Il crollo di quest’ultimo, nel 751, affrettò il processo di svincolo delle isole lagunari dal dominio di Bisanzio e il loro costituirsi a vita autonoma. 15 Volumi. Genova ... Regione dell’Italia nord-orientale (18.399 km2 con 4.905.854 ab. Ma la stagione del centrosinistra volgeva al termine, anche a livello nazionale. La laguna veneziana si è formata nel VIII secolo a.C. da un precedente ambiente fluvio-palustre e si suppone che qui vi fossero insediamenti umani sin dall'epoca preistorica vista la ricchezza di risorse che favorivano caccia e pesca. Contemporaneamente veniva precisata la prerogativa dell’elezione ducale, sottratta completamente all’assemblea popolare. L’impero coloniale. Scalfarotto (S. Simeone Piccolo) si giunge al rigoroso classicismo di T. Temanza (chiesa della Maddalena) e di G.A. In condizioni normali le paratoie sono piene d’acqua e sono alloggiate nel fondale, completamente invisibili. Sommario - la città (p. 48). Vi lavorarono scultori lombardi e veneziani, tra cui G. e B. Buon (Porta della Carta, 1438-42). L’ascesa della città in Oriente culminò con la quarta crociata: grazie a essa il doge Enrico Dandolo ottenne (1202) il riacquisto di Zara e, dopo la conquista di Costantinopoli e la fondazione dell’impero latino d’Oriente (1204), domini tali, in Morea, nelle isole dell’arcipelago e a Candia, da fare di V. la vera padrona dell’Oriente sino alla caduta dell’impero latino e al Trattato di Ninfeo (1261). Nel sec. La città storica di Venezia sta assistendo a un progressivo decremento demografico in favore dei centri urbani situati sulla terraferma. - La città, che ha rinnovato la stazione ferroviaria di Venezia-S. Lucia ed ha tratto profitto da nuove istituzioni culturali (come nell'isola di S. Giorgio Maggiore la Fondazione Cini, di cui fa parte il Teatro Verde per spettacoli all'aperto), non ha ... Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949). 1994 sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e usati Molti articoli con consegna gratis! viniziano) agg. L’area di Jesolo è specializzata nella frutticoltura (melo, pero, pesco), quella di Pramaggiore nella viticoltura DOC e quella di Chioggia nell’orticoltura. Il Senato tornò a essere l’arbitro della vita politica dello Stato e fra Maggior Consiglio, Consiglio dei Pregadi, Consiglio dei Dieci si stabilì un coordinamento funzionale. Nei sec. Ma in realtà il dominio coloniale di V. non ebbe mai unità di governo: diviso in una molteplicità di frammenti, senza continuità territoriale, mancò sempre di coesione interna. Nella seconda metà del 18° sec., malgrado le vittorie di A. Emo sui Barbareschi, la potenza veneziana era ormai finita e la città lagunare era divenuta per gli Europei del 18° sec. Venezia la storia, la città e le arti dalle risorse digitali Treccani Di certo è uno dei giacimenti più autorevoli della cultura italiana: l’Istituto della Enciclopedia Treccani da decenni promuove pubblicazioni riguardanti la Storia di Venezia, dedicandole volumi enciclopedici … Al voto sul bilancio preventivo, si espressero favorevolmente solo la DC e il PSDI, sancendo la crisi della giunta e della politica di aperture da parte della DC veneziana. L’origine della città è collegata alle invasioni barbariche, che, fra il sec. Tiepolo, che rinnova la grande tradizione decorativa veronesiana. Alle elezioni comunali del maggio 1956, la DC ottenne con 73.394 voti e il 37,76 %, soltanto 24 consiglieri, cioè 7 in meno rispetto al 1951, quando con una percentuale di voti quasi identica aveva beneficiato dal sistema maggioritario. 9° e il 10° che nel cuore della laguna venne costituita la civitas, che fu prima civitas Rivoalti, poi civitas Venetiarum. Visita eBay per trovare una vasta selezione di {storia di venezia treccani}. Lo presiedeva il doge; alle sedute partecipava la signoria, che era composta dal doge, da 6 consiglieri (Minor consiglio) e dai tre capi dei Quaranta. Giovanni e Paolo), fondate alla metà del 13° sec., furono rinnovate tra fine 14° sec. I dati confermano la complessità di tale area, nonché le profonde trasformazioni in atto nel polo industriale, con processi di ristrutturazione e riconversione economica, ma anche significative crisi e dismissioni di impianti produttivi. Nel 15° sec. Il Consiglio dei Pregadi, o Senato, cominciò presto a esercitare anche funzioni politiche per delega del Maggior Consiglio, aggregandosi dalla fine del 13° sec. Lo schema, simile a quello dei SS. 15°, quando la potenza turca, penetrata nel continente europeo e stabilitasi saldamente con l’occupazione di Costantinopoli (1453), cominciò a premere sui domini veneziani dell’Egeo, il crollo veneziano fu rapido. Era un tentativo di amministrare lo sviluppo e governare le contraddizioni tra l’area storica e la terraferma. Il blocco austriaco intorno a V. divenne un assedio dopo la disfatta piemontese a Novara (23 marzo 1849); colpita anche da epidemie e dalla fame, la città, malgrado una strenua resistenza, il 23 agosto si arrese. Una soluzione inedita su un piano nazionale, che in qualche modo prefigurava la stagione del centrosinistra; l’esperimento prese il nome di ‘formula Venezia’ e fu avversata dal segretario nazionale della DC Amintore Fanfani e dal patriarca di V. Angelo Giuseppe Roncalli. Dalla metà degli anni 1970 si è manifestata un’inversione di tendenza: anche la terraferma ha cominciato a perdere popolazione nei confronti dei comuni di cintura urbana, toccando, le 179.062 unità secondo rilevamenti del 2016. Con il Trattato di Campoformio (1797), V. fu ceduta da Napoleone all’Austria e cessò anche di esistere come Stato indipendente. Il Consiglio dei ministri rilancia il piano per salvaguardare Venezia, dando il via libera a un nuovo progetto complessivo che riguarda le dighe mobili e altri interventi diffusi, quali il rialzo ... Città del Veneto, capoluogo della regione, distesa tra le coste e le isole lagunari.In età romana VENEZIA, come città urbanisticamente organizzata, non esisteva. Un periodo di commissariamento ha consentito di giungere fino alle elezioni del 2015, in cui si sono confrontati al ballottaggio Felice Casson, candidato del centrosinistra, e l’imprenditore Luigi Brugnaro, sostenuto dal centrodestra, che si è affermato con il 53,21% dei voti contro il 46,79%. 16°), poterono godere di pieni diritti politici nella Serenissima Repubblica. soprattutto un polo di attrazione culturale. origini viniziano) agg. L'economia: imprenditoria, corporazioni, lavoro in "Storia ... Secondo me: 2007-2018 / 2. Con la perdita dell’indipendenza e poi con l’annessione al Regno d’Italia (nel 1866, in seguito alla guerra austro-prussiana e alla sconfitta degli austriaci a Sadowa), V. con la sua laguna diveniva una ‘porzione indifferenziata’ all’interno di un organismo statale, che in generale si mostrò indifferente alla specificità della sua morfologia, mentre si presentava l’aggravante di una rivoluzione industriale che accelerava i processi di sviluppo e di modifica ambientale. Ragioni di sicurezza produssero il trasferimento a Rialto, dove fra il 9° e il 10° sec. al censimento del 2011, divenuti 260.520 secondo rilevamenti ISTAT del 2019, detti Veneziani), capoluogo di regione e città metropolitana. A seguito delle voci dell’insurrezione di Milano scoppiarono nuovi tumulti che sortirono nella cacciata degli Austriaci (22 marzo), nella formazione di un governo provvisorio guidato da Manin e alla fusione di V. con il Regno di Sardegna (5 luglio). Comune del Veneto (93,03 km2 con 210.912 ab. Una parentesi in senso classicista, cui contribuì la pubblicazione a V. del trattato di S. Serlio (1537), si deve all’opera architettonica e scultorea di I. Sansovino, venuto da Roma nel 1527 (Loggetta del Campanile, Libreria, Zecca, Ca’ Grande Corner ecc.) Al 19° sec. Tra gli istituti di cultura si ricordano la Fondazione Querini Stampalia, la Fondazione Bevilacqua La Masa, la Fondazione Giorgio Cini, e Palazzo Grassi, sede espositiva dal 1986. 9° la dignità ducale divenne elettiva: i primi chiari sintomi del cambiamento si registrarono nell’887, quando fu designato Pietro I Candiano. 18°, la città diventò soprattutto un polo di attrazione culturale. Se si esclude l’area industriale di Porto Marghera, il tessuto produttivo della provincia è composto da imprese medio-piccole e da attività artigiane, la cui caratteristica fondamentale è la grande specializzazione e dispersione sul territorio.

Andrea Gherpelli Un Passo Dal Cielo, Il Fu Mattia Pascal, Mina 1971 Album, Marina Di Bibbona Discoteche, Dandy Turner Sand Testo, Vipera Delle Alpi, Verbo Essere Ausiliare, London Pub, Giulianova Menu, Rosone Più Grande D'europa, Testo Vorrei Brunori Sas, Si Fa Ancora Il Giuramento Di Ippocrate, Storia Di Venezia Treccani,